Le Apocalissi,( svelamenti, rivelazioni) intendono gettare uno sguardo sul mondo inaccessibile all’uomo. Innanzi tutto sui segreti della natura: gli spazi celesti, le camere della pioggia, il mondo sotterraneo, integrando molto spesso le osservazioni naturalistiche con la fantasia.Ma l’interesse è ancora più forte per i misteri dell’aldilà e per il futuro, specialmente in ordine alla fine del mondo e alle sciagure che la precedono.  

 

 
S. GIOVANNI EVANGELISTA Giovanni Evangelista (santo; Betsaida ? - Efeso 105 ca.), autore, secondo la più antica tradizione, del quarto Vangelo, di tre epistole (I, II, III Giovanni) e dell'Apocalisse, è da identificare con il discepolo prediletto di Gesù (Giovanni 13,23; 19,26, 20,2; 21,7. Secondo i Vangeli, era figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo; nativo di Betsaida, sul lago di Genesaret, esercitava il mestiere di pescatore con altri membri della sua famiglia e con alcuni salariati (Marco 1,19-20; 15,41; Matteo 27, 56). Dapprima discepolo di Giovanni Battista ( Giovanni 1, 35-40), seguì poi, con il fratello, Giacomo, Gesù e con questi fu presente alle nozze di Cana (Giovanni 2,1-11). Ripreso per breve tempo il mestiere di pescatore, venne di nuovo chiamato da Gesù e lo seguì definitivamente (Matteo 4, 21-22; Marco 1, 19-20; Luca 5, 1-11). Di carattere risoluto (Marco 3,17; Luca 9,54), e non alieno da ambizioni (Marco 10, 35-37).
 
Era il più giovane fra i discepoli e non sposato.Nei Vangeli sinottici, con il fratello e con Pietro, è testimone della resurrezione della figlia di Giairo ( Matteo 5, 37; Luca 8, 51), della trasfigurazione (Matteo 17, 1; Marco 9, 2; Luca 9, 28) e dell'agonia nel Getsemani ( Matteo 26, 37; Marco 14, 33). Gesù morente gli affidò l'incarico di prendere con sé Maria, sua madre (Giovanni 19, 27-26). Negli Atti degli apostoli risulta come una delle persone più in vista della Chiesa nascente ed è nominato subito dopo Pietro (3, 1-11; 4, 13-19; 8, 14). Dopo le persecuzioni subite a Gerusalemme, si recò con Pietro in Samaria, dove svolse una intensa evangelizzazione (8, 14-15). Secondo autori del II sec., dimorò poi (probabilmente dopo il 67) a Efeso, da cui resse molte Chiese della provincia d'Asia. Dall'Apocalisse (1, 9) sappiamo che fu relegato (al tempo di Domiziano) nell'isola di Patmo, dove ebbe le visioni di carattere escatologico. Rientrato, sotto l'imperatore Nerva, a Efeso, vi morì in età molto avanzata.
 
"E tu, Daniele, tieni nascoste queste parole, e sigilla il libro sino al tempo della fine; molti lo studieranno con cura, e la conoscenza aumenterà". 5 Poi, io, Daniele, guardai, ed ecco due altri uomini in piedi: l’uno di qua sulla sponda del fiume, 6 e l’altro di là, sull’altra sponda del fiume. E l’un d’essi disse all’uomo vestito di lino che stava sopra le acque del fiume: "Quando sarà la fine di queste maraviglie?" 7 E io udii l’uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume, il quale, alzata la man destra e la man sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno, 

Prima d'ora il libro dell'Apocalisse è stato trascurato anche dalla chiesa ufficiale perché ritenuto incomprensibile, Daniele al capitolo 12:4 ha scritto queste parole .......
   L'
APOCALISSE
 DI  S. GIOVANNI
       
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che ciò sarà per un tempo, per dei tempi e la metà d’un tempo; e quando la forza del popolo santo sarà interamente infranta, allora tutte queste cose si compiranno. 8 E io udii, ma non compresi; e dissi: "Signor mio, qual sarà la fine di queste cose?" 9 Ed egli rispose: "Va’, Daniele; poiché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine. 10 Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente, e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i savi."

 
 

 

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    BY: ANTONIO      
                             VIAGGIANDO ATTRAVERSO IL MISTERO